“Una maestra con 15 anni di anzianità che prende 1300 euro al mese, un infermiera o un vigile del fuoco o un poliziotto che guadagnano più o meno quella stessa cifra leggendo le dichiarazioni del Ministro Brunetta, secondo cui le retribuzioni negli ultimi 15 anni sarebbero raddoppiate, penseranno che fino ad oggi il ministro è vissuto su Marte“.
Questa la dichiarazione di Paolo Nerozzi.
“Queste affermazioni e l’attacco costante alla stragrande maggioranza di pubblici dipendenti che fa il proprio dovere spesso in situazioni disagiate e facendo straordinari, molte volte non pagati, per poter far funzionare al meglio i servizi alle persone, come per esempio le sale operatorie suscitano rabbia, delusione e sconcerto.
Se a questo si aggiunge l’inflazione programmata all’1,7 per cento che pur essendo la metà dell’inflazione reale diventa la base per il rinnovo del contratto del pubblico impiego lo sconcerto diventa massimo.
Vogliamo che nel nostro Paese a settembre esplodano scioperi e contestazioni in un settore delicatissimo per i diritti delle persone come quello che riguardano la scuola, la salute e la sicurezza?
Il problema non è che il ministro Brunetta dedica solo il 5 per cento del suo tempo ai sindacati. E’ che non dedica neanche un minuto del suo tempo a quelle persone che fanno funzionare i servizi del nostro paese e che in molti casi sono fra i migliori d’Europa”.
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