Posts Tagged ‘sciopero’

No alla legge sullo sciopero senza i sindacati

02-03-2009 23:06:53

Il governo tenta di rassicurare le organizzazioni sindacali e l’opposizione parlamentare sulla disponibilità al dialogo ma sceglie uno strumento sbagliato come quello della legge delega per disciplinare un tema così delicato.
Il tutto con tempi a dir poco sospetti.

Pubblichiamo a tale proposito l’intervista rilasciata da Paolo ad aprileonline e pubblicata il 27 febbraio a firma Ida Rotano

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Il diritto di sciopero non si tocca

15-10-2008 13:48:00

Il ministro Sacconi ha annunciato che varerà un disegno di legge delega, da sottoporre all’esame del Parlamento, per riformare l’attuale regolazione del diritto di sciopero dei servizi di pubblica utilità. “Profonda contrarietà” alla proposta del ministro è stata espressa da Paolo, che ha dichiarato: 

”Trovo singolare che questa proposta arrivi nel momento in cui gli scioperi imperversano in tutta Italia e riguardano tutti i settori: la scuola, l’università, il pubblico impiego, i trasporti. Sembra che il governo invece di cercare una risposta alle istanze del mondo del lavoro, di tentare veramente di risolvere le vertenze contrattuali, di dare risposte ai tanti precari che non riescono a programmare la propria vita per l’incertezza sul futuro preferisca rispondere con atti oggettivamente intimidatori.
     
Si  tratta di un atteggiamento che non rasserena il clima e rispecchia pienamente lo spirito di questo governo: prendere decisioni unilaterali senza avere alcun rapporto costruttivo né con le forze sociali né con l’opposizione. Aspettiamo di leggere attentamente il testo del provvedimento di riforma del diritto allo sciopero ma, dalle prime agenzie di stampa, emerge un tentativo malcelato di modificare la Costituzione che sancisce e garantisce il diritto di sciopero come diritto individuale.
     
Questo tentativo rende ancor più necessario il sostegno agli scioperi unitari di Cgil, Cisl e Uil contro le riforme e i tagli voluti dal governo Berlusconi sulla scuola, sull’università e sul pubblico impiego. Questo tentativo rende necessaria la più ampia mobilitazione per la manifestazione del Pd del 25 ottobre come un momento in cui si dica no ai tagli non
aiutano il Paese e i cittadini ad uscire dalla grave crisi finanziarie ed economica che li colpisce”.

Interrogazione / 3

25-09-2008 16:37:06

Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale

Per sapere; premesso che:

il contratto di lavoro del comparto della sanità privata, che conta circa 150 mila addetti, è scaduto da circa 33 mesi con il conseguente non adeguamento dei salari al costo della vita da tre anni;
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Le Brunettiadi

04-07-2008 10:22:41

“Una maestra con 15 anni di anzianità che prende 1300 euro al mese, un infermiera o un vigile del fuoco o un poliziotto che guadagnano più o meno quella stessa cifra leggendo le dichiarazioni del Ministro Brunetta, secondo cui le retribuzioni negli ultimi 15 anni sarebbero raddoppiate, penseranno che fino ad oggi il ministro è vissuto su Marte“.

Questa la dichiarazione di Paolo Nerozzi.

“Queste affermazioni e l’attacco costante alla stragrande maggioranza di pubblici dipendenti che fa il proprio dovere spesso in situazioni disagiate e facendo straordinari, molte volte non pagati, per poter far funzionare al meglio i servizi alle persone, come per esempio le sale operatorie suscitano rabbia, delusione e sconcerto.

Se a questo si aggiunge l’inflazione programmata all’1,7 per cento che pur essendo la metà dell’inflazione reale diventa la base per il rinnovo del contratto del pubblico impiego lo sconcerto diventa massimo.

Vogliamo che nel nostro Paese a settembre esplodano scioperi e contestazioni in un settore delicatissimo per i diritti delle persone come quello che riguardano la scuola, la salute e la sicurezza?

Il problema non è che il ministro Brunetta dedica solo il 5 per cento del suo tempo ai sindacati. E’ che non dedica neanche un minuto del suo tempo a quelle persone che fanno funzionare i servizi del nostro paese e che in molti casi sono fra i migliori d’Europa”.

La foto è stata presa in prestito qui.

Sciopero nazionale delle Coop sociali

04-04-2008 17:51:55

Le lavoratrici ed i lavoratori delle Cooperative sociali svolgono un ruolo fondamentale nell’ambito del nostro stato sociale e per questo vanno sostenuti e valorizzati”
spiega Paolo Nerozzi a proposito dello sciopero nazionale per il rinnovo del contratto collettivo delle Cooperative sociali.

“Occorre tenere insieme qualità dei servizi e qualità del lavoro ed è per questo che è inaccettabile che queste persone continuino a vivere in una condizione di precarietà molto diffusa e con i salari più bassi del settore.

“Sono vicino alla mobilitazione nazionale di oggi, perchè è un dovere per la politica che vuole farsi portatrice di un welfare migliore e di un lavoro con diritti e tutele per tutti”.

L’immagine è stata presa in prestito qui.










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