Posts Tagged ‘politica’

In ricordo di Vittorio Foa

21-10-2008 16:35:09

Di seguito il discorso che Paolo ha tenuto oggi in Aula all’indomani della scomparsa di colui che fu tra i padri fondatori dell’Italia repubblicana

“Il maestro, per molti di noi (come lo è stato, lo dico sommessamente, per me), e il grande uomo che tutti, in quest’aula e nel paese, salutiamo commossi oggi, non amava definirsi maestro.

Troppo legata era forse, per lui, questa definizione all’idea di un pensiero ‘pesante’, con troppe certezze e poche domande.  Nel suo ultimo dei tanti, preziosi libri che ci lascia -non a caso dedicato al degrado del linguaggio della politica -, dice ‘Non sono mai stato in grado di aggrapparmi ad un pensiero strutturato.’

E, piu’ avanti ‘Prendo dove posso, dove trovo: non sono un maestro e forse non ho avuto maestri’. Così sono i grandi maestri, non regalano verità ma insegnano a pensare e ad agire.

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Il diritto di sciopero non si tocca

15-10-2008 13:48:00

Il ministro Sacconi ha annunciato che varerà un disegno di legge delega, da sottoporre all’esame del Parlamento, per riformare l’attuale regolazione del diritto di sciopero dei servizi di pubblica utilità. “Profonda contrarietà” alla proposta del ministro è stata espressa da Paolo, che ha dichiarato: 

”Trovo singolare che questa proposta arrivi nel momento in cui gli scioperi imperversano in tutta Italia e riguardano tutti i settori: la scuola, l’università, il pubblico impiego, i trasporti. Sembra che il governo invece di cercare una risposta alle istanze del mondo del lavoro, di tentare veramente di risolvere le vertenze contrattuali, di dare risposte ai tanti precari che non riescono a programmare la propria vita per l’incertezza sul futuro preferisca rispondere con atti oggettivamente intimidatori.
     
Si  tratta di un atteggiamento che non rasserena il clima e rispecchia pienamente lo spirito di questo governo: prendere decisioni unilaterali senza avere alcun rapporto costruttivo né con le forze sociali né con l’opposizione. Aspettiamo di leggere attentamente il testo del provvedimento di riforma del diritto allo sciopero ma, dalle prime agenzie di stampa, emerge un tentativo malcelato di modificare la Costituzione che sancisce e garantisce il diritto di sciopero come diritto individuale.
     
Questo tentativo rende ancor più necessario il sostegno agli scioperi unitari di Cgil, Cisl e Uil contro le riforme e i tagli voluti dal governo Berlusconi sulla scuola, sull’università e sul pubblico impiego. Questo tentativo rende necessaria la più ampia mobilitazione per la manifestazione del Pd del 25 ottobre come un momento in cui si dica no ai tagli non
aiutano il Paese e i cittadini ad uscire dalla grave crisi finanziarie ed economica che li colpisce”.

Crisi, discutiamo dei problemi reali

08-10-2008 13:14:35

Di seguito l’intervento di Paolo durante la seduta del Senato di ieri sulla crisi finanziaria:

“Signor Presidente, onorevoli colleghi, la grave crisi finanziaria a cui stiamo assistendo in questi giorni e che, a partire dagli Stati Uniti, sta investendo le economie di tutti i Paesi occidentali, è crisi dell’economia irreale che potrà avere gravi effetti sull’economia reale e sulla vita delle persone.
Questa grave situazione, dagli aspetti ancora difficilmente prevedibili, nasce all’ombra della speculazione finanziaria, delle non regole, della deregulation totale. Nasce all’ombra dell’ideologia della scomparsa del lavoro materiale, della produzione materiale, della scomparsa dei lavoratori e delle lavoratrici in carne ed ossa, e rischia, nonostante le blande rassicurazioni del ministro Tremonti e dell’Esecutivo, di avere dure ricadute proprio su quei soggetti che in questi anni non solo non hanno beneficiato della bolla speculativa finanziaria, ma ne sono stati in gran parte vittime.Penso naturalmente ai lavoratori dipendenti, che hanno visto scendere il loro potere di acquisto, a causa della contrazione dei salari, a fronte delle grandi fortune economiche create dalla finanziarizzazione dell’economia.
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Pubblica amministrazione: il Governo risparmia solo sugli stipendi

27-07-2008 19:43:14

Riteniamo gravi e ingiustamente discriminatorie le decisioni del governo che hanno tagliato in maniera indifferenziata i fondi per le retribuzioni dei pubblici dipendenti. Si tratta di decisioni tanto più gravi in un momento in cui i salari di tutti i lavoratori sono falcidiati dall’inflazione con conseguenze gravi per la vita delle famiglie e per i consumi del Paese.

Il governo nega i fondi necessari affinché i rinnovi contrattuali possano avvenire tempestivamente e garantire la conservazione del potere d’acquisto dei lavoratori e lo stesso provocatorio aumento dell’1.7 fissato per l’inflazione programmata.

Vengono a essere ridotti o aboliti elementi retributivi già negoziati in sede decentrata secondo le procedure di legge, con un provvedimento di dubbia legittimità. Nello stesso tempo si toglie il tetto alle retribuzioni dei dirigenti.

Non è questo il modo per migliorare la pubblica amministrazione. Siamo favorevoli a che siano perseguiti obiettivi di efficacia ed efficienza con metodi rigorosi e trasparenti di valutazione e promozione meritocratica e in tal senso abbiamo presentato un nostro ddl. Ma tali obiettivi non si raggiungono né con la demagogia né con provvedimenti punitivi di un’intera categoria.

Ogni riforma che voglia migliorare i servizi che le pubbliche amministrazioni rendono ai cittadini deve puntare sulla responsabilizzazione e valorizzazione del lavoro pubblico non sul suo impoverimento”.

Lo scrivono in una nota i senatori del Partito democratico delle Commissioni Affari costituzionali e Lavoro: Marilena Adamo, Mariangela Bastico, Stefano Ceccanti, Luigi De Sena, Maria Fortuna Incostante, Mauro Marino, Giovanni Procacci, Francesco Sanna, Water Vitali, Benedetto Adragna, Tamara Blazina, Roberto Di Giovan Paolo, Rita Ghedini, Pietro Ichino, Paolo Nerozzi, Achille Passoni, Giorgio Roilo, Tiziano Treu, Franca Dosaggio.

Forum sull’economia

23-07-2008 11:33:06

Oggi è in programma una tavola rotonda sull’economia coordinata da Famiano Crucianelli, con Pierluigi Bersani, Alfonso Gianni, Paolo Nerozzi, Marigia Maulucci, Emiliano Brancaccio.

Un ministro ombra, un ex sottosegretario, un senatore, una sindacalista, un economista parlano di globalizzazione, recessione, mercato del lavoro. Ma anche del futuro della sinistra.

Per informazioni clicca qui.

L’immagine è stata presa in prestito qui.










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