Lavorare in sicurezza

Testo Unico, il governo non vuole applicare la legge

23-01-2009 13:23:09

Di seguito il commento di Paolo - rilasciato ieri alla stampa - alla proposta estemporanea del ministro La Russa che vorrebbe una task force formata anche dai Carabinieri per prevenire e reprimere gli incidenti sul lavoro

”Il governo su proposta della Confindustria vuole modificare il Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro approvato dal governo Prodi.

Già il solo fatto di proporre delle modifiche al Testo Unico significa non voler applicare la legge e creare un vuoto normativo mentre i lavoratori continuano a morire tragicamente. (more…)

Perché è giusto stare a fianco di chi sciopera

19-12-2008 13:16:56

Riportiamo l’articolo di Paolo - pubblicato su L’Unità del 12 dicembre - sulle ragioni dello sciopero generale indetto dalla Cgil.

Ad un anno dalla tragedia della Thyssen, e scossi dalle tante morti sul lavoro a cui assistiamo quotidianamente, dobbiamo purtroppo registrare, che al di là delle frasi di circostanza, l’attuale governo non ha messo in campo una politica utile affinché un dramma simile non abbia a ripetersi.

(more…)

La strage continua

01-09-2008 18:55:34

Ancora due vittime innocenti. Ancora due persone perbene sono morte per svolgere il loro mestiere.Due uomini onesti che questa mattina sono usciti di casa certi di rientrare come ogni giorno al termine del loro turno di lavoro e che invece sono stati travolti da un treno.
E’ vergognoso che nell’Italia del terzo millennio si debba assistere quasi quotidianamente a questo tragico fenomeno”.

Questa la dichiarazione di Paolo Nerozzi, membro della commissione lavoro del Senato

Non vorrei che la prossima trattativa che si aprirà in Fs per la sua ristrutturazione e l’efficienza veda un peggioramento, nelle proposte di Fs, sulle condizioni dei lavoratori, a cominciare dai macchinisti e dagli utenti di questo importante servizio”.

Il ministro Sacconi, appena dopo la morte di sei lavoratori avvenuta a Catania nel giugno scorso, aveva assicurato un repentino varo di nuove norme per garantire la sicurezza dei luoghi sul lavoro.
Dell’ambizioso piano illustrato nei giorni immediatamente successivi alla tragedia - e che comunque il Pd non condivideva - non ce n’è neanche l’ombra e le persone continuano a morire di lavoro.

Il Partito democratico è convinto che, in questo campo, debba essere portato avanti lo sforzo fatto nella scorsa legislatura ed applicare integralmente il Testo Unico approvato dal governo precedente.
Chiediamo quindi la sua immediata applicazione nella convinzione che solo così sia possibile mettere un punto a questa tragedia quotidiana“.

Applicare la Legge per fermare la strage

07-07-2008 19:44:29

Anche oggi incidenti sul lavoro, anche oggi vittime che si aggiungono all’ormai triste elenco di lavoratori che ogni giorno muoiono sul luogo di lavoro o restano gravemente feriti, come è accaduto ieri all’Ilva di Taranto.Il governo deve fare in fretta e assumersi le sue responsabilità per la sicurezza dei lavoratori”.

Questa la dichiarazione di Paolo Nerozzi, membro della Commissione Lavoro di Palazzo Madama.

Il governo deve rendere urgentemente operative le misure previste dal testo unico per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro voluto dal precedente governo per contrastare efficacemente gli incidenti che stanno rendendo insicura la vita dei lavoratori nelle grandi fabbriche così come nei piccoli cantieri.

Non servono nuove leggi ma la ferma volontà politica di applicare fino in fondo quelle che ci sono per interrompere definitivamente questa catena di sofferenza e di morte che affligge il lavoro nel nostro Paese e che nessuno è più disposto a sopportare”.

L’immagine è stata presa in prestito qui.

Morire di lavoro

31-03-2008 15:31:41


I morti sul lavoro in Italia sono talmente tanti da essere diventati una notizia, dopo anni di silenzio. La sicurezza di tornare a casa più che un diritto è la soglia di decenza minima per qualunque società: con le parole non si ripaga un marito o un figlio. Rassegna Sindacale presenta il docu-film sul tema di Daniele Segre










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